Macerie, Claudio Piras Moreno

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Macerie, Luigi Piras MorenoAntro distrutta da una frana. Causa, una pioggia febbrile che per giorni ha gonfiato la terra, fino a che la montagna non è scesa fin dentro l’abitato. Il settimo giorno come fantasmi i superstiti si aggirano tra case distrutte e fango. Poi tutti se ne vanno e rimane solo Pietro. Privo di passato, egli vaga tra le rovine del suo paese come rincorrendo i fili di un sogno. Ed ecco che sotto le macerie trova un ultimo sopravvissuto: sprofondato nella terra, in parte assorbito. Lo porta a casa e con sua moglie Bernardina lo cura. L’uomo all’inizio non riesce nemmeno a parlare. Ma passano i giorni ed egli guarisce, ha voglia di raccontare: dice di chiamarsi Antòni e di essere di Antro. Ma nessuno lo riconosce come uno del paese. Egli inizia a narrare storie di persone di Antro che non ci sono più, sostenendo che sono state loro a raccontargliele. I loro spiriti gli hanno tenuto compagnia mentre lui si trovava sepolto. Ma ogni cosa che Antòni racconta appare falsa e inventata perché non tutto corrisponde a quanto ricordato dagli altri sopravvissuti. Chi è allora quest’uomo? Mente quando dice di parlare con i fantasmi? Racconta il dissepolto storie allegre o poetiche, tragiche o magiche, leggende e misteri, e tutti lo ascoltano incantati e sognanti. Pur divorati dalle colpe! Per aver abbattuto alberi, mentito, speculato, malignato, rubato, ucciso e il suo racconto sembra alleggerirli. Può questo sconosciuto bugiardo liberarli da un simile peso? E può questo amico, traditore, derelitto, rendere il passato a Pietro? Si succedono le storie: di Maura innamorata del suo Bacchisio, di Filomena amata da tutti, di Chircu, filosofo di una vita che non è mai riuscito a condurre, di Bainzu, mezzadro del paese, e di Bastiana e suo fratello; e finalmente la verità inizia a emergere: una verità che è redenzione e cura per questi uomini al contempo colpevoli e innocenti; e per questa umanità: felice di sofferenza…
Questa è la storia raccontata in Macerie dove grande protagonista è la natura, sempre presente e molto più che uno sfondo in cui è ambientato il romanzo. Tra le pagine si legge di alberi curiosi, timidi, appestati  dalle malattie, o divenuti trappole per i fantasmi che tentano di fuggire. Il tempo, è un altro grande protagonista, fatto di spire vorticanti che inghiotte persone e paesi. Ma esiste una speranza, la sola possibile sempre, per quanto tragici e complessi gli eventi.

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Autore: Itinerari di Lettura

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