Le braci, Sàndor Màrai

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Le Braci di Sándor Márai

Le Braci di Sándor Márai

Lentamente, come le braci, è bruciata la vita del generale Henrik attendendo il ritorno di Konrad, suo amico inseparabile quando erano giovani. Sono trascorsi quarantuno anni, il generale fa pervenire un invito all’amico. Per vendetta. Per conoscere una verità. Una inutile verità. Le cose accadono. Le spiegazioni, se ci sono, non cambiano i fatti. Una donna è morta da sola.

Il libro si svolge nei ricordi del generale e nel silenzio dell’amico.La storia è una storia di amicizia, di amore, di colpa, di vanità, di passione, di vita, di un diario, di fatti, di verità, di vendetta, di vecchiaia, di morte, di tradimento, di sopravvivenza, di pietà, di compassione, di parole, di stima. La vendetta alla fine si confonde con il perdono, l’amicizia con la disamistade, come direbbe de André, i torti con le ragioni, le parole con il silenzio.

Questi due uomini si ritrovano forse, dopo tanto tempo, solo per accomiatarsi in pace dalla vita che hanno speso nutrendo un’attrazione irresistibile per una donna, e che pure hanno tradito. L’uno col silenzio, l’altro con la fuga.

Il libro termina quando il protagonista si rende conto di aver atteso invano un’illusione.

“Alla fine ha importanza solo quello che rimane nel nostro cuore”.

“Che cosa rimane?” chiede Konrad.

Può anche restare un bacio. Uno strano bacio rapido e un po’ goffo.

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Autore: Vita Marinelli

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