La rivoluzione della luna, Andrea Camilleri

Tags: , , , , , ,

La Rivoluzione della Luna

La Rivoluzione della Luna

Al momento della morte di don Angel de Guzmàn, a Palermo dilagava la corruzione e la violenza. E se non era stato capace un uomo di risolvere quelle piaghe, di sicuro non poteva esserlo una donna. La quali, è cosa cognita, vali meno assà di un omo. E certe vote, meno ancora d’una bona vestia. E’ maestro Camilleri nel raccontare la storia, quasi sconosciuta e solo in parte romanzata, di donna Eleonora, Viceré di Sicilia. Di una bellezza che nessun pittore avrebbe potuto ritrarre tal qual era. Di una intelligenza superiore. In soli ventotto giorni, il ciclo della luna, dimezzò il prezzo del pane, abbassò il numero dei figli dei padri onusti, legiferò sulle maestranze, ordinò l’apertura di tre Conservatori per le orfane vergini pericolanti, per quelle pericolate e per le prostitute. Giustiziò l’intero Regio Consiglio corrotto e denunciò crimini terribili nella Chiesa.

E’ commovente il finale.

A picca a picca, nello spiazzo davanti al Palazzo, accominzaro ad arrivari a taci maci mindicanti, genti coi vestiti pirtusa pirtusa che cadivano a pezzi, genti struppiata alla quali ammancava un vrazzo o na’ gamma, ciechi, stroppi, malatizzi, sbinturati di nascita, curti di menti…ognuno aviva ‘n mano un pezzo di pani che s’era potuto accattari pirchì ora il pani costava picca e loro ci potivano arrivari. E se l’erano venuto a mangiari ‘n silenzio, per ringrazio, davanti a donna Eleonora.

Abbiate pazienza di leggerla questa storia, anche se dalle prime pagine vi sembrerà di non riuscire a capire la lingua. Poteva essere raccontata solo così.

Ti piace l'articolo? Iscriviti ai nostri Feed!

Vita Marinelli

Autore: Vita Marinelli

Condividi Articolo su

Invia un Commento

Pin It on Pinterest

Share This