Sei come sei, Melania Mazzucco
Mag01

Sei come sei, Melania Mazzucco

Christian e Giose, due uomini. Si amano. Hanno una figlia. Sono andati a concepirla in Armenia. E’ un libro che racconta la storia di una formazione e di una filiazione. Che affronta i temi dell’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, delle madri surrogate, del bullismo cibernetico. Il tenore del libro nell’affrontare queste tematiche va difeso. Mai alcuna scabrosità, né pornografia.  

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L’uomo di vetro, Vittorino Andreoli
Mag01

L’uomo di vetro, Vittorino Andreoli

Come fosse il racconto autobiografico di uno psichiatra pessimista e che ha paura della morte. Il suo pessimismo è un pessimismo attivo, di consocenza del male che governa il mondo. E la paura della morte comprensibile. La fraglità, nel senso di consapevolezza, che può aiutarci a vivere, non serve per morire.

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Le parole per dirlo, Marie Cardinal
Apr08

Le parole per dirlo, Marie Cardinal

Le parole sono importanti. Ma non basta solo scovarle, trovarle. Bisogna anche emetterne il suono, perché alla fine è il linguaggio che crea la realtà.

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Limbo, Melania Mazzucco
Feb20

Limbo, Melania Mazzucco

Manuela Paris torna dall’Afghanistan dopo un attentato. Una donna soldato. Senza indagare gli eventuali intenti polemici, l’autrice pare voler raccontare la quotidianità di una zona di guerra dove ognuno, che rischia e decide di andarci, ha motivazioni diverse. La storia si alterna tra i ricordi di come la protagonista sia diventata un militare e gli incubi della menomazione. Il ritorno a casa, a convivere con una sorella...

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Voci, Dacia Maraini
Feb09

Voci, Dacia Maraini

Una cinquecento rosso ciliegia matura. Una colonia di gatti. Il profumo dei tigli in fiore. Un paio di scarpe da tennis azzurre. Una giornalista radiofonica. Una donna assassinata. Un commissario. Michela è il nome della prima. Angela, quello della vittima. Adele, il commissario guiderà le indagini. Tanti personaggi, tanti avvenimenti e la violenza sulle donne. E’ una Dacia Maraini sconosciuta, questa di Voci. Sorprende e...

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Un altare per la madre, Ferdinando Camon
Nov22

Un altare per la madre, Ferdinando Camon

Il libro è breve, ma denso di poesia e semplicità. Vi bastino frasi come La bara avanzava ondeggiando e Invecchiò presto. E’ commovente, ma non si piange. E’ un libro contadino.

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